25 aprile 2009

QUEGLI IRRIPETIBILI ANNI '60 !

Un altro bel salto indietro di circa mezzo secolo: qui siamo nel febbraio 1960 ed è in pieno svolgimento la prima edizione di un veglione che, con gli anni , è passato alla storia: IL VEGLIONE DELLA CAMBIALE. Mi si riconosce (?) in primo piano, al centro, mentre ballo con l'allora mia fidanzata ed oggi moglie, Gabriella. Subito dietro s'intravvede Mario Argenti, detto il "Birio", oggi affermato pittore in quel di Sansepolcro e, a destra, il Cavalier Paci, titolare della storica Libreria e Presidente dell'Associazione dei Commercianti, sotto gli auspici della quale era nato il veglione stesso. A quella edizione ne seguirono una quindicina, con grandi successi di pubblico e grandi attrazioni. Nei vari anni che il Veglione ebbe vita si esibirono le maggiori star della canzone dell' epoca: Rita Pavone, Nico Fidenco, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Patty Pravo, La Roman New Orlean's Jazz Band, Domenico Modugno e tanti altri.......( abbiamo già trattato abbondantemente l'argomento in post precedenti, consultare l'archivio.).

20 aprile 2009

DOPO MEZZO SECOLO!!!!!
























Fra queste due foto c'è una differenza di cinquant'anni. I tre soggetti sono gli stessi:
Antono Fiorucci, attuale presidente de " Gli Amici del Cuore", Carlo Morini, Priore della Venerabile Confraternita del Buon Consiglio ed in mezzo io. Nella prima, quella in bianco e nero, avevamo circa vent'anni e ci autodefinivamo " los Skianthos trio(!!!), che poi non avevamo niente da schiantare........
Oggi invece siamo così
, con qualche anno sulle spalle, io, personalmente, quasi il doppio dei kili e tutti e tre incanutiti. Ma ci consoliamo a vicenda dicendoci che in fondo siamo rimasti..uguali!

14 aprile 2009

DUE AMICI INDIMENTICABILI



Giorni fa, navigando dentro il sito de l'ARCHIPHOTO, come sempre alla ricerca di vecchie istantanee, ho trovato questa vera chicca :Duca Luca e Benito Albi Bachini, il "Professore", colti a un Veglione della Mattonata degli anni '70 ( dietro sono riconoscibili Baloci e Bipana). Non potete immaginare che effetto mi ha fatto questa foto. Un vero tuffo nel nostro miglior passato, quando ancora si ballava al Comunale e tanti amici, che purtroppo ci hanno lasciati, erano ancora tutti con noi e sembrava che quella magica stagione non dovesse aver mai fine. Ritrovare poi uniti in una foto personaggi di tale calibro come i due qui riprodotti è stata una vera ...rimpatriata. Sono stati per me, ambedue, fra i migliori amici che io abbia mai avuto nella vita. Differentissimi di carattere e di comportamenti, ma amanti entrambi della vita e delle sue espressioni più vere, liberi da vincoli e amanti di tutte le più elevate esperienze dell'arte, quella vera, sentita e non accademica, vissuta intensamente. Sono ricordati per tante storielle e argute battute dalla maggior parte di chi ha avuto la fortuna di bazzicarli, ma hanno saputo dare invece tanto, ma tanto di più di quelle facili facezie per le quali sono rimasti nella memoria dei più.
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4 aprile 2009

UN ARTICOLO CHE MI RIGUARDA......


L'articolo riprodotto è tratto dall'inserto "il gusto del WEEK END" del GIORNALE DELL ' UMBRIA di venerdì 3 Aprile, a firma di Carlo Stocchi. Lo propongo volentieri perchè mi è veramente piaciuto ( dovete perdonarmi un po' di ...pottoneria !) Se avete difficoltà a leggerlo, cliccateci sopra: dovrebbe ingrandirsi.

3 aprile 2009

PITTORI TIFERNATI (ANNI '80 )

Questa foto di gruppo è stata scattata in occasione (più unica che rara! ) di una cena fra gli artisti della città. Non mi ricordo più chi ne fu il promotore, ma fu una bellissima occasione per stare insieme e organizzare delle manifestazioni che, in parte, ebbero un certo seguito. Erano gli anni '80 e fra noi c'erano ancora tanti amici che, purtroppo, nel frattempo ci hanno lasciati: Bruno Bambini, Lello Bruscoli, Livio Dalla Ragione e, fra gli amici simpatizzanti presenti, Enrico Ferri. Sono inoltre riconoscibili, oltre a me,
Araf, suo figlio Van Ozner, Fabio Mariacci, Massimo Antoniucci, Armando Perugini, Tarzanetto, Gabrio Rossi, Leandri e il giornalista Massimo Zangarelli, oltre alla gestrice del Ristorante Amici miei. Sarebbe ora di rifarla, magari allargata alle nuove promesse, che ce nesono di validissime!

6 marzo 2009

LA CIACCIA SUL PANARO


Anche se questa foto, a dire il vero, non gli rende proprio giustizia, vi voglio mostrare ugualmente questo mio ultimo quadro, che, da come si può ben vedere , illustra una cucina di campagna, con la nonna che prepara la " ciaccia sul panaro", mentre il babbo affetta il prosciutto per una meravigliosa merenda. So benissimo che anche questa scenetta non è più possibile ritrovarla oggi , neanche negli angoli più sperduti dei nostri monti. Il progresso vuole le sue vittime! Ma la ciaccia, a cercarla bene si trova ancora. Magari difficilmente in un ambiente come quello che ho raffigurato, ma qualche brava sposa ancora la prepara, alla vecchia maniera, in focolari ricostruiti nelle varie mansarde o scantinati, vocati principalmente alla riesumazione delle vecchie usanze. Comunque, per una voglia improvvisa, basta arrivare al Sasso................
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21 febbraio 2009

IL ROSARIO

Questa volta mi sono rivolto ai ricordi di quando ero molto piccolo, durante l'ultima guerra, quando , insieme a tutta la popolazione di Città di Castello, ero sfollato in campagna, credo per una ordinanza del comando tedesco. Avevo poco più di cinque anni e, con mia madre e il mio fratellino ( mio padre e mio fratello più grande erano rimasti in città a guardia del negozio ) eravamo ospiti di una famiglia di contadini, a Seripole.
Mi è sempre restata nella memoria la scenetta che ho cercato di ricreare e, molto modestamente, che penso di esserci riuscito: tutta la famiglia, dopo cena, prima delle quattro chiacchiere intorno al focolare e prima di ritirarsi nelle camere, dove ci aspettavano dei letti, per me, altissimi, con un saccone di foglie di granturco a mo' di materasso, si radunava per la recita del rosario, tutte le sere. Non credo che tale devozione sia sopravvissuta nelle nostre campagne e, suppongo, nemmeno in città, almeno per quello che conosco. Mi piaceva ricreare la situazione e l'ho fatto. Come sempre aspetto dei vostri commenti, anche per e-mail.

13 febbraio 2009

I CONTI IN ROSSO , un libro da non perdere


Oggi vi voglio parlare di un libro uscito in questi giorni. Naturalmente non voglio farne la recensione, innanzi tutto perché non ne ho nessun titolo e, cosa non del tutto trascurabile, non ne sarei assolutamente capace . Ma questo è un libro particolare e ho provato il desiderio di parlarne e quindi lo faccio, così, senza pretese. Sto parlando del libro che Franco Baldicchi ha dato alle stampe, tramite la BIBLIOTECA DEL TEMPO, delle ROBIN EDIZIONI, con il titolo suggestivo e con un intrigante doppio senso: I CONTI IN ROSSO.
Se a qualcuno venisse in mente che si tratti dei soliti scritti di una persona, con una certa cultura che, trovatasi improvvisamente in pensione, ha buttato giù, tanto per riempire il tempo, dovrà senz'altro ricredersi . Si tratta infatti di un ben costruito romanzo, scritto in un bell' italiano, fluido e corposo nello stesso tempo, che si legge come guardando un film. Baldicchi ci narra le vicende di una famiglia, nella quale se ne riconoscono tante, attraverso le alterne vicende durante l'arco di un secolo. Tutto il libro ti prende dalle prime pagine e non ti lascia per tutte le seguenti seicento, perché attraverso quei personaggi si rivive la nostra storia, la storia di Città di Castello, vista con gli occhi di uno di noi, che come noi ha vissuto certe esperienze, certe illusioni e, naturalmente, tutte le inevitabili delusioni. La bravura che io gli riconosco è quella di trattare certi argomenti, che potrebbero risultare ostici o di difficile comprensione, e che scorrono invece come un rivolo fluttuante, dove le parole seguono la corrente del pensiero e non ci si stanca mai di leggere. Sento che non sono riuscito a descrivere in pieno tutto quello che questo bel libro mi ha trasmesso e me ne scuso. Purtroppo io non ho la padronanza della lingua come invece Franco dimostra di possedere in abbondanza. Lo ringrazio di cuore per le belle serate di ottima lettura che mi ha regalato. Lo consiglio a tutti quei castelèni , particolarmente a quelli nati prima della guerra, anche se Franco è 'nn fregno , nèto doppo 'l passaggio del fronte. Mi piace pensare alla grande soddisfazione che avrebbe provato suo padre, il professor Bruno, mio indimenticato ins
egnante di lettere alle medie, se avesse potuto assistere a questo bell' evento.

10 febbraio 2009

IL FILO ALLA FALCE

Eccovi un bel paesaggio agreste, col contadino che affila la falce fienaia, mentre la moglie, col rastello, raccoglie le pagliuzze di erba medica che si sono sparse, per farne un covone ed essiccarlo al sole, perchè si trasformi in fieno, per il foraggio invernale delle bestie della stalla.
E' l'ultimo quadro dipinto, da aggiungersi a tutti gli altri, in preparazione della prossima mostra.

6 febbraio 2009

IL BAGNO

IL BAGNO ( olio su tavola- 34x32 - )

Eccoci invece di nuovo nel mio mondo di sempre, con la scenetta bucolica , rappresentante una probabile nonna che si appresta a fare il bagnetto al nipotino , nella tinozza colma d'acqua, speriamo un po' stiepidita dal secchio ( smaltato! ) di acqua calda. Sullo sgabello è pronta la spugna e il sapone fatto in casa. Come al solito....roba d'altri tempi!

LA GATTA

LA GATTA ( olio su tavola, 34x43)

So che può sembrare un po' strano che un simile quadro sia stato partorito dalla mia creatività, considerando la mia produzione in generale, portata più ad un' anedottica dei strati popolari o contadini e quasi sempre un po retrò. Ma stavolta il raccontino che sta dietro alla scenetta vuol essere un pochino più sofisticato e vuol rifarsi a quel mondo fra il borghese e lo snob di certi ambienti urbani o, se volete, metropolitani, scegliendo come modella una donna, certamente più felina della bella gatta candida che carezza. Inoltre avevo voglia di fare un quadro così, se vi pare!

19 gennaio 2009

C'ERA UNA VOLTA...LO SCOPINO

Questa volta, dopo aver pensato il quadro, l'esecuzione è avvenuta veramente di getto e l'ho terminato in pochissimo tempo. Avevo paura che cercando di migliorarlo potessi cianciscarlo e togliergli quel non so che di fresco ed immediato che invece, secondo me, questa piccola opera (21x28) possiede. ( Sempre modesto!). Avevo im mente di raccontare lo scopino di una volta, quello che prima dell'avvento delle spazzatrici, col suo carrettone di legno, raccoglieva la scompezza delle famiglie, avvisate col suono di una trombetta e spazzava le strade con la sua scopa di erica ( noi la chiamavamo"de macchia!") dopo aver annaffiato ben bene, per evitare la polvere. La spazzatura delle strade avveniva, naturalmente, la mattina molto presto come ho illustrato nel quadretto, quando, prima che sorgesse il sole, particolarmente in inverno, già cominciavano ad illuminarsi le finestre di chi si preparava a recarsi al lavoro. Scenette, come mio solito, di altri tempi........i miei!

16 gennaio 2009

NUOVI PEZZI PER LA MOSTRA
























LA BOTTEGA DEL CALZOLAIO
























L' ULTIMO PESCATORE
(Cenciarini e l' anguilla)














REFRIGERIO




MERCATO ( con citazione omaggio a Robert Doisneau)

Come oramai è consuetudine, presento ai lettori del mio blog le ultime novità della mia produzione pittorica. Sto preparando la mia prossima mostra personale, che ho programmato per Aprile, dal 4 al 19, nei locali espositivi del Palazzo del Podestà a Città di Castello e, come in ogni periodo precedente ad una esposizione, sto lavorando molto. Come sempre, mi saranno graditi i vostri giudizi, anche a mezzo e-mail, se vi scoccia passare per i commenti al post.

15 gennaio 2009

BERTO E LA STORIA



Le vignette qui riprodotte son
o state prese a caso da una storia a fumetti, da me ideata e realizzata qualche anno fa, alla quale avevo dato il titolo : BERTO E LA STORIA. Inizialmente doveva essere pubblicata nel periodico pubblicitario dei Supermercati l'Abbondanza, come era avvenuto in precedenza con LE AVVENTURE DI €URINO, simpatica storiella sulla nascita della nuova moneta europea, ma dopo due o tre puntate la pubblicazione fu sospesa e Berto è rimasto riposto in un cassetto fino ad oggi.
Ora però, molto presto, sembra che Berto vedrà di nuovo la luce. Ma per ora......attendiamo gli eventi!




Comunque, tanto per darvi un'idea di cosa tratta la storia, vi premetto che Berto è uno strano personaggio: uno dei tanti figli di Adamo e Eva, viene dimenticato nell' Eden al momento della cacciata e vi resta finchè un angelo non lo trova e lo spedisce nel mondo, con gli altri uomini. Ma Berto, non avendo subito la maledizione, è praticamente immortale e così inizia la sua avventura. Partendo dall'età della pietra, vivrà tutte le vicende della Storia da protagonista. Lo troviamo arteficie delle più svariate scoperte, come il fuoco, i metalli, le armi ecc., testimone delle civiltà del passato: babilonese, fenicia, egiziana, persiana, greca e giù giù fino ai giorni nostri. Se questa storia, forse un po' strampalata, ma che mi ha tanto intrigato, vedrà la luce, ve lo comunicherò tempestivamente.