Ecco l'ultimo parto della mia multiforme produzione artistica....Pottonate a parte questo quadretto è il terzo che dedico alla raccolta del tarufo. Mentre nelle precedenti versioni ho illustrato innanzi tutto la riconoscenza e l'affetto del tartufaio per il suo inseparabile e indispensabile cane, addestrato appositamente per scovare col suo fiuto il tubero più valutato del pianeta, in questo caso ho voluto rappresentare la soddisfazione del vecchio tartufaio per la "buca" fortunata e che, portandolo al naso e aspirando l'inconfondibile profumo della trifola, sorride, come capita a tutti coloro che annusano il tubero d'oro. Provare per credere....
E' un olio su tavola di 33cm x 55-6 ottobre 2012
30 agosto 2012
SAN MARCELLO AL CORSO - ROMA -
Figuratevi la mia meraviglia la prima volta che sono entrato in questa chiesa romana. La facciata, un tardo barocco, che poi ho saputo opera di Carlo Fontana e eseguita tra il 1681 e il 1687, veramente non è che mi abbia proprio abbagliato. Ma come sono entrato sono rimasto di stucco. Mi sembrava di entrare al nostro Duomo ( la foto allegata vi rende meglio l'idea). Ma quello che mi ha fatto fermare il cuore per qualche secondo è stato quando ho alzato gli occhi al soffitto a cassettoni decorati: nel bel mezzo era in bella mostra uno splendido stemma dei Vitelli, che neanche a Città di Castello, nei vari palazzi della famiglia , c'è n'è uno così ben conservato. Ho dovuto informarmi e ho così scoperto che, fra i tanti titolari di quella chiesa c'era stato il Cardinale Decano Giulio Vitelli (+ 1603), quello che in seguito acquistò la famosa Villa Aldobrandini. Fu lui che ordinò la soffittatura della chiesa, già rinnovata, dopo un incendio della precedente del IV sec., ad opera del Sansovino ed in seguito di Antonio da Sangallo, il giovane. Ecco spiegato perchè un pezzo della nostra cittàsi trova in una delle più prestigiose chiese di Roma.
24 agosto 2012
20 agosto 2012
IL RISVEGLIO DELLA SPOSINA
La giovane sposina che si risveglia, la mattina molto presto e, per la prima volta, si ritrova nella nuova casa e nella nuova stanza...inizia una nuova vita. Tutto questo è quello che in questo quadretto ho voluto raccontare. Non credo ci sia nient'altro da aggiungere se non soffermarsi nei vari piccoli particolari, che fanno parte del racconto.
E' un olio su tavola 50x37.
16 agosto 2012
Salviamo Garibaldi !!
Sono costretto a tornare sul problema del monumento a Garibaldi. E' appurato che la statua marmorea raffigurante l'Eroe dei due Mondi, allocata nei giardini della Piazza omonima (pare per poco, arriva piazza Burri! ) in mezzo alla vegetazione, che comprende anche piante di provenienza esotica, è soggetta di un grave degrado , dovuto all'attacco dei licheni, che la stanno " mangiando". Durante l'ultima ripulitura sono stati evidenziati i gravi danni che il monumento sta subendo. Il marmo si sta gessificando, compresa la parte del volto dell'Eroe. Considerando l'attaccamento dei cittadini tifernati per quest' opera, voluta dalla popolazione tutta, credo che sia ora di prendere qualche decisione. Ho pubblicato queste tre foto (una, naturalmente, è un fotomontaggio!) per dimostrare che la mia idea di portare Garibaldi in Piazza di Sopra non è poi tanto campata in aria. A parte dimostrare che la prima collocazione del monumento era di fronte al Caffè Appennino, a dividere il traffico di via Mazzini e Via Albizzini e la spada indicava, come giusto, la via per Roma, l'altra foto dimostra che un monumento in quella piazza c'è già stato e non ci sfigurava per niente. A favore della sistemazione in piazza, (l'altra ipotesi di piazzare il monumento nell'aiola spartitraffico di fronte a Palazzo Vitelli, già da me suggerita in alternativa, sarà scartata per la realizzazione del progetto Burri, che lì prevede il "Sestante") c'è anche il fatto che, con la nuova pavimentazione, il traffico, anche se limitato, sembra impazzito: i mezzi attraversano da tutte le direzioni, senza nessuna regola e il monumento piazzato al centro assumerebbe la funzione di una specie di rotatoria . Inoltre romperebbe il triste effetto di grigio deserto che, dopo l'eliminazione del salvagente pedonale, la piazza offre. Potrebbe essere anche l'occasione per un arredo urbano che manca completamente in centro (qualche panca ??). E dopo lo sfregio di casotti vari sorti in loco, non credo proprio che il nostro Beppino ci sfiguri....
24 luglio 2012
DUE QUADRETTI BUCOLICI
Sono due quadretti...bucolici. Nel primo ho raccontato un incontro lungo il Tevere, con un signore, accompagnato da un grosso cane, che incrocia due signore, facilmente straniere, con un barboncino al guinzaglio. Si prevede un po' di cagnarra.....Nel secondo, invece, ho ritratto l'amica Antonella che, in attesa del rientro della comitiva che è andata a scarpinare, legge tranquillamente, circondata da un riposante prato in Valdaosta.
17 luglio 2012
DON LORIS
Questa volta ho voluto ritrarre Don Loris Giacchi, l'ultranovantenne Sacrista della Cattedrale di Città di Castello, Penitenziere Diocesano ed ex Direttore Spirituale del Seminario. L'ho voluto ritrarre perchè, secondo me, fa parte dei veri personaggi della nostra città. L'ho conosciuto da ragazzino, negli anni '50, quando, pretino fresco, era il vice parroco di Mons. Vincenzo Pieggi a Santa Maria Nuova e da allora, fra alterne vicende, ci siamo freguentati quasi costantemente. Con Mons. Celestino Vaiani sono gli unici preti rimasti con la tonaca tradizionale....Spero di averlo colto, o, perlomeno di esserci andato molto vicino. ( Olio su tavola- 35x38 . 2012 )
21 giugno 2012
LA MORRA
La partita alla morra ( a quattro ) giocata dentro un'osteria
fa parte ormai dei nostri ricordi. Anche perché in città non ci sono più osterie o bettole che chiamar si voglia. Oramai si sono trasformate in trattorie specializzate, ristorantini o , ultima moda in...pub. Ecco perché ho voluto rappresentare questa scenetta, che fa parte del mio bagaglio di cose viste e che meritano di essere raccontate. Ci sono stati periodi che la morra era proibita per motivi di pubblica sicurezza, in quanto a volte gli animi si riscaldavano e come minimo finiva in rissa, quando non ci scappava la coltellata. E' un quadretto ad olio su tavola , 30x43.
14 giugno 2012
2 giugno 2012
LA SQUADRA DELLA MATTONATA
1960
Da sinistra, in piedi: Gino Cacioppini ( Caciòpino), Aldo Picchi ('l Picchino), Arnaldo Giubilei ('l Tedesco),Pietro Santinelli, Vincenzo Venturelli ('l Mancino). Accosciati, da sinistra: Bruno Brozzi, Osvaldo Marinelli, Sergio Picchi ('l Picchio ), Franco Angelini ( Agnello ), Gianfranco Crocioni ( Mazzanghino ) e Giorgio Spelli..........
1 giugno 2012
31 maggio 2012
Il Vinsanto
Ho terminato oggi questo nuovo quadretto, del quale allego anche il bozzetto iniziale su tela. Ho qui voluto illustrare una scenetta che ho più volte riprodotta, in diverse varianti, per le etichette del vinsanto, che, via, via, ho disegnate per molti amici, guadagnandoci molte bottiglie di questo favoloso nettare che, per me, è veramente il re dei vini da dessert ( e ....da messa!). Non chiedetemi a quale ordine appartengano i miei fraticelli. Facilmente a qualche congregazione monastica di origine benedettina ( cistercensi, certosini ecc...). Quale giudice principale all'assaggio della nuova annata ho previsto l'Abate , quale particolare intenditore....
E' una dipinto a olio su tela misurante 50 cm.x 40. Come sempre , sono in attesa di un vostro giudizio, ci tengo! Se non volete apparire nei commenti del blog, mi accontento di una email.......
10 maggio 2012
5 aprile 2012
UNA BUROCRAZIA VERGOGNOSA
Ho inviato queste poche righe alle varie redazioni dei media locali, giornali e televisioni:
Vi invio questo pezzo, che potete anche pubblicare o elaborare come meglio vi pare, perchè è una situazione veramente vergognosa.....
Da qualche giorno gli anziani del comprensorio stanno vivendo un incubo senza via d'uscita. Si deve sapere, infatti, che i possessori del CERTIFICATO DI ESENZIONE DALLA PARTECIPAZIONE PER MOTIVI DI REDDITO ( e di età!), rilasciato dall'ASL N°1 di Città di Castello, in data 01/04/2011, però spedito solo tre mesi fa, ma essendo valido (non si sa perché) solo fino al 31/03/2012, si ritrovano con il documento scaduto. E qui iniziano i guai: gli utenti si sono rivolti ai propri medici di famiglia, che però si sono subito dichiarati incompetenti in materia e hanno indirizzato i loro pazienti al distretto sanitario. Ma anche qui, dopo qualche tentativo di risolvere il problema, hanno rimandato a casa i poveri amministrati, che non sapevano più a che Santo rivolgersi. Poi, finalmente, si viene a sapere che, sarà aperto un ufficio per il disbrigo di tale pratica presso L'Ospedale di Città di Castello, solo il pomeriggio, dalle ore 14,30 in poi, nella sala usata la mattina per la prenotazione dei prelievi per gli esami clinici. Sembrava tutto risolto. In fatti, anch'io, essendo un soggetto che rientra nella categoria, sono andato speranzoso all'appuntamento. Arrivato alle 14, 30, però, mi sono sentito dire che non distribuivano più i numeri per la precedenza perché superato il numero delle presenze ammesse. Con buona pace sono tornato a casa con l'intenzione di recarmi il giorno dopo, ma prima della distribuzioni dei numeri. Così ho fatto. Giunto in loco alle 13,30, mi sono trovato davanti circa duecento persone in fila , attendendo che iniziasse la distribuzione dei numeri. Ho provato ad aspettare, ma stretto nella calca, mi sono sentito venir meno e sono uscito e ora non so se avrò il coraggio di affrontare questo calvario. Ma nelle mie condizioni sono tantissime persone e tutte anziane e malandate, vista la categoria. Mi domando, ma dove vogliono arrivare con questa assurda burocrazia? Ci vogliono forse sfoltire? Quel certificato c'era stato spedito per posta, sulla base delle informazioni fornite dal Ministero Economia e Finanze, per le persone rientranti nelle categorie previste dal D.M. 11/12/2009 . Perchè , quindi, non l'hanno rinnovato d'ufficio , come la prima volta? Penso che ci sia qualche sadico addetto a complicare le cose facili.
Con ossequi,
Ubaldo Mariucci (Baldino)
29 marzo 2012
LA SPEZZATURA DEL MAIALE
Questa volta ho voluto esagerare. Sia come dimensioni (100x70), che come accuratezza di dettagli. Ma ne è valsa la pena, perché sono rimasto veramente soddisfatto del risultato. Ho raggiunto in pieni ciò che mi ero prefissato. Come potete costatare in quest'opera ho voluto ricreare il rito antico della spezzatura del maiale, che, ancora oggi, si celebra in tutti ( o quasi) i casolari di campagna , ma anche in qualche vicolo cittadino, a partire dal 17 gennaio, festività di Sant'Antonio Abate e prosegue per tutto il Carnevale, a volte, anche oltre, per buona parte dell'inverno.
Come ho già detto, la tela misura 100 cm x 70, è eseguita ad olio e, date le dimensioni e l'accuratezza ricercata dei dettagli, mi ha tenuto impegnato per oltre un mese, dedicandogli qualche ora quasi tutti i giorni, ma, come ho già detto e mi ripeto, sono rimasto soddisfatto. Cosa che non mi accade spesso........
16 febbraio 2012
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