4 giugno 2007

PANORAMICHE

PANORAMICA BITURGENSE







PANORAMICA TIFERNATE




A molti castelèni non era andata giù che avessi realizzato, per la mia ultima mostra a Sansepolcro, una panoramica "biturgense" e che addirittura vi avessi impostato sia l'invito che la locandina, senza averne mai fatta una "castelèna". Per farmi perdonare ho quindi elaborato anche una panoramica tifernate, creando, come nella precedente, una visuale impossibile nella realtà, mancando infatti un punto di vista così vasto. Spero di essere riuscito nell'intento . Il quadro è un olio su tavola e misura cm.57,50X21.

19 maggio 2007

La Madonna delle Grazie esposta al pubblico

Nell' ambito delle manifestazioni per Piero della Francesca e le Corti Italiane che si stanno svolgendo ad Arezzo, Anghiari e Sanspolcro, anche la nostra città è stata coinvolta . Infatti per l' occasione é stata scoperta ed esposta al pubblico la venerata immagine di Santa Maria delle Grazie, che normalmente viene conservata all'interno di un tabernacolo chiuso da una lamina d' argento ed esposta due sole volte all' anno: il 2 febbraio e il 26 agosto. Il motivo di questo coinvolgimento è dovuto al fatto che la tavola, rappresentante la Madonna con il Bambino, in trono, fra San Florido e San Filippo Benizi, fu dipinta nel 1456 da Giovanni da Piamonte, pittore toscano, del Mugello, ottimo allievo e uno dei più validi collaboratori di Piero, specialmente in San Francesco , ad Arezzo. L'opera, oltre che essere oggetto privilegiato di devozione da parte dei tifernati, soprattutto in virtù degli eventi prodigiosi di cui è stata protagonista nei vari frangenti della storia cittadina, è un ottimo esempio di pittura degli albori del Rinascimento italiano. Da poco restaurata, è stata, per l'occasione munita di un moderno sistema d' allarme. Sono certo che saranno in molti a voler approfittare di questa rara occasione.

16 maggio 2007

LA TORRE DEL VESCO


l'abbattimento della
Torre di Berta










la Torre Civica, detta del Vesco


I castelèni l'hanno sempre chiamata così, anche se il Vescovo non c'entra niente, se non perchè, da oltre due secoli, col Palazzo del Vescovado aveva uno stretto rapporto...siamese. Stiamo parlando della storica e vetusta Torre Civica, al centro, in questi giorni, di forti polemiche.Tutto ha preso inizio con la decisione, presa per salvaguardare la staticità dei due edifici, di dividerli e di ristrutturarli. Ma pare che proprio la contemporaneità dei due cantieri, assegnati, per forza di cose, a due distinti appalti, sia all'origine di alcuni guai. Guai che si sono via via aggravati, fino al riscontro, a lavori quasi ultimati, di una grave pendenza della torre. Dopo il ricorso a potenti iniezioni alle fondamenta da parte di una ditta del nord specializzata in questi interventi, non si sono riscontrati miglioramenti. Anzi, a parere dei soliti ben informati, sembra che la situazione sia peggiorata per il conseguente innalzamento della falda acquifera, sopra la quale la torre si erge.La situazione è piuttosto grave, a quel che sembra. Pare che, finalmente, il Comune sia ricorso ai ripari, anche se con un certo ritardo, costituendo una commissione di esperti di alto livello. Non vorrei che quadri come quello che ho qui riprodotto, da me dipinto qualche anno fa, rimanessero le poche testimonianze di uno dei simboli storici della nostra città. A Sansepolcro ancora piangono la loro Torre di Berta, fatta saltare in aria dai tedeschi in ritirata oltre sessant'anni fa. Ci auguriamo che per ignoranza, pressapochismo ed inettitudine, anche la Torre del Vesco non faccia la stessa fine, in tempo di pace.

15 maggio 2007

La mostra a Sansepolcro fa parte dei ricordi



L'amico Marco Baldicchi ieri mi ha consegnato le foto che aveva scattato in occasione della mia ultima mostra personale, a Sansepolcro ( Baldino al Borgo, appunto.). Vi sono ritratto insieme a Mario Argenti, il mio amico di gioventù e pittore di origine tifernate ,affermato in terra toscana. Fu proprio con lui e con Carlo Morini che, insieme, nel lontano 1954, decidemmo di esporre, per la prima volta, le nostre opere, in una galleria improvvisata in uno dei negozi del settecentesco Palazzo dei Marchesi Pasqui, in Corso Vittorio Emanuele, a Città di Castello. Colgo l'occasione per porgere da questo sito un grazie di cuore sia all'amico Mario ( il Birio, per i vecchi amici "castelèni") che a tutti quei "borghesi", che, nell'occasione della mia mostra, mi sono stati vicini. Un grazie particolare a Michele Foni e Luigi Falasconi e alla redazione del " GHIOZZO".

14 maggio 2007

Quadro restaurato


Mi sono reso conto di essere invecchiato, o, quantomeno, è molto tempo che dipingo. Questa riflessione mi ha quasi sconvolto, quando, giorni fa, Giuliano Guerri, noto e apprezzato restauratore di opere d'arte, mi ha trascinato nel suo laboratorio per mostrarmi un mio quadro degli anni sessanta del secolo scorso, che era in procinto di restaurare. Il quadro raffigurava il martirio di Venanzio Gabriotti e che avevo eseguito proprio in occasione della Mostra Nazionale, Premio Venanzio Gabriotti, sul tema della Resistenza, Mostra che avrebbe dovuto tenersi ogni due anni a Città di Castello. Ci fu invece una sola edizione, anche se di altissimo livello, alla quale avevano partecipato le migliori firme dell'arte contemporanea. Ma torniamo al mio quadro. Era in effetti ridotto maluccio, forse anche perchè la Società Rionale San Giacomo che l'aveva in custodia, avendo avuto vari traslochi, dopo lo sfratto dal Palazzo Vitelli in ristrutturazione, non aveva eccelso in conservazione. Tornato a casa ho dato un'occhiata ad un'altra mia opera, alla quale sono particolarmente affezionato e che risale più o meno a quegli anni ed ho dovuto constatare che anche quella incominciava ad essere illeggibile, dato che col tempo si era ossidata ed i colori si erano molto scuriti. La cosa mi preoccupava, anche perché il quadro, che raffigura tre prelati, allegoria dell'apparato ecclesiastico, aveva a suo tempo vinto il Premio della Provincia di Perugia alla Mostra Nazionale d'Arte Sacra, tenutasi nel capoluogo umbro nel 1963. Ho quindi deciso di passare personalmente al restauro ed il risultato è quello riprodotto in alto. Il dipinto l'ho ringiovanito di 45 anni, ma a me chi ci pensa?

8 maggio 2007

La mia carriera ecclesiastica ...parallela



Come potete vedere ho avuto, nel mio piccolo, una notevole carriera nella gerarchia ecclesiastica. Dopo la nomina vescovile, ricevuta sul set del film "LA RAGAZZA DEI LILLA' " degli anni '80, con Laurent Terzieff, ho raggiunto addirittura l'elevazione al Soglio Pontificio in occasione di una sfilata carnevalesca con il Rione Mattonata, più o meno negli stessi anni. Qualche propensione c'era, non vi pare ?

19 aprile 2007

Un bellissimo ricordo di Livio


Mi è arrivato per posta da parte di Isabella e Laura dalla Ragione. L'ho trovato particolarmente bello e toccante e ho quindi deciso di condividerlo con tutti quelli che hanno stimato e voluto bene a Livio.

27 marzo 2007

LA MIA MOSTRA A SANSEPOLCRO













SABATO 21 ARILE
ALLE ORE 18
PRESSO LA SALA ESPOSIZIONI
DEL PALAZZO PRETORIO
A SANSEPOLCRO

vernissage della mostra di pittura

BALDINO AL BORGO


La mostra resterà aperta fino al
I° MAGGIO ( compreso )

Saranno esposte circa trentacinque opere, ad olio, tempera, acrilico e tecnica mista, che vanno dal 1994 al 2007.


BALDINO NON E' SEMPRE SINONIMO
DI ....... CASTAGNACCIO!!!!

...a buon intenditor.......

22 marzo 2007

il ritratto di Livio


A dire il vero era molto tempo che avevo in mente di fare il ritratto a Livio Della Ragione, ma c'è voluta la sua dipartita per farmi decidere. Il risultato l'avete sotto gli occhi. A me sembra di aver raggiunto quello che mi ero prefisso: ritrarre Livio di qualche anno fa ( non molti), nel pieno della sua fantasiosa attività, e ritrarne, fin che possibile, lo spirito e l'anima. Ora siete voi che dovrete stabilire se ci sono riuscito. Io ,del mio, c'è l'ho messa tutta . Ho usato molte foto, fra quelle che avevo e quelle che ho trovato in internet. Mi piacerebbe avere un vostro giudizio, anche perchè avrei intenzione di esporre il quadro alla mia prossima mostra a Sansepolcro. Come al solito, se non volete fare i commenti sul blog, potete sempre mandare una e-mail al mio indirizzo:
baldino38@yahoo.it L'aspetto!

12 marzo 2007

Ciao, Livio!


Col sottofondo del canto di " Bella, ciao!" Livio ci ha lasciati, per sempre. Ma qualcosa di lui sarà sempre con noi: troppe cose ci ha tramandato. Ma per non cadere nella facile retorica, gli diciamo semplicemente: Ciao, Comandante e............... arrivederci!

9 marzo 2007

La Mostra di SAN LUCA



Dal 17 marzo SAN LUCA (Luca Santinelli) darà vita ad una mostra interessantissima imperniata sulla sua città, che poi è anche la nostra, con un particolare riferimento ai due personaggi da lui qui effigiati in due riuscitissimi ritratti: suo zio, il Marchese e il Duca Luca. Siete tutti invitati alla inaugurazione, che avrà luogo sabato 17 marzo alle ore 18,00presso la Sala Espositiva del Palazzo del Podestà, in Corso Cavour, a Città diCastello.

3 marzo 2007

Sant'Illuminato Eremita



L'otto luglio 1150 moriva nel suo eremo di Montalbano, presso Bonsciano, Sant'Illuminato, come riporta Elvio Ciferri nel primo volume dei
TIFERNATI ILLUSTRI, edito da l'altrapagina, nel giugno del 2000. Di questo santo, che fu il terzo patrono di Città di Castello e che oggi nessuno conosce, parlano molti storici locali, dal Muzi al Magherini Graziani. Il Certini, nel 1723, stampa ad Urbino una"Vita di Sant'illuminato Eremita,terzo protettore di Città di Castello (con Florido e Amanzio- n.d.B.) difensore dell'Accademia de' Signori Illuminati ed avvocato dell'Università dei Sartori. L'ho qui dipinto, su commissione, in un quadretto ad olio su tavola di 27x61 cm. Con il permesso del committente, sarà esposto, con un'altra trentina di opere, alla mia prossima mostra personale che si terrà a Sansepolcro nel mese di aprile.

1 marzo 2007

La Giorgina

La "giorgina" è il nome con il quale veniva chiamata nelle nostre campagne la fisarmonica, o organetto, con i tasti a bottone. Posted by PicasaHo qui raffigurato una scenetta invernale , in una cucina di campagna di qualche anno fa. Per passare il freddo pomeriggio, forse con pioggia o neve, la famigliola, o parte di essa, sta al calduccio del focolare, sbrigando ognuno qualche faccenduola, in attesa della bella stagione. Chi dovrebbe fare i compiti a casa, chi fa canestri e chi suona la "giorgina". E' un quadro ad olio, su tavola, di formato quadrato (37x37).

12 febbraio 2007

CHE TEMPACCIO !!!!!

Temporale improvviso, scroscio d'acqua, vento forte che spazza Piazza di Sotto e..... l'ombrello che non s'apre. Il povero pretino sembra predisposto al turpiloquio, ma la sua temperanza lo salverà. Ecco l'ultimo parto della mia tavolozza, forse non proprio nuovo come soggetto, ma avevo una tela piccola (24x33) ed è stata la prima cosa che mi è venuta in mente per un quadretto di ridotte dimensioni.

11 febbraio 2007

4 febbraio 2007

Quando si ballava al Teatro degli Illuminati





Molti di voi mi hanno scritto chiedendomi notizie e testimonianze dei bei tempi, quando a Carnevale si ballava al Teatro degli Illuminati, in particolare, negli anni '60 del secolo scorso. Mi accingo quindi a dare qualche ragguaglio con qualche foto di contorno, anche se con grande nostalgia: mi chiedete di parlarvi della mia gioventù e del periodo, forse non il più bello, ma senz'altro, il più spensierato della mia vita .
A quel tempo facevo parte dell' O.R.E.S.T., la società che aveva in gestione il Teatro Comunale per il periodo carnevalesco. L'uso del teatro per i balli di Carnevale risaliva ad una vecchia tradizione cittadina, ormai interrotta.
Oltre ai Veglioni organizzati dai Rioni o da partiti politici, negli anni dell'immediato dopoguerra, vi furono anche quelli di alcune associazioni di categoria, come i tipografi o della stampa. L'O.R.E.S.T. invece organizzava le date non coperte, il Veglione di fine d'anno, il Veglioncino di Carnevale, il Festival dei Bambini, pomeriggio dedicato ai più piccoli, con ricchi premi alle mascherine, che si teneva il giovedì grasso e, fiore all'occhiello del l'organizzazione, il VEGLIONISSIMO DELLA CAMBIALE.
A questo particolare evento, nell'arco delle quattordici edizioni che si susseguirono, ebbe come ospiti i maggiori cantanti o attrazioni di moda in quegli anni. Si alternarono sul palco Rita Pavone , Nico Fidenco, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, John Foster, La Roman New Orleans Jazz Band, The Rockers, Patty Pravo e tanti altri.
Famosi sono rimasti anche i Pomeriggi Danzanti della Domenica, spesso allietati da ospiti di grande successo come Mal dei Primitives, Johnny Dorelli, Il Quartetto Cetra, Claudio Villa, Nini Rosso, Alighiero Noschese, Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, ecc. ,ecc.
Mi riprometto di tornare sull'argomento e di riparlarne più esaurientemente. Nel frattempo potete chiedermi, anche per e- mail, eventuali notizie che più vi stuzzicano.

LE FOTO: dall'alto
1)Nico Fidenco firma autografi a delle fans.
2)Lucia e Tata del Quartetto Cetra con me, Goffredo Niccolini e il Bibi ( Antonio Guerrini ).
3) Rita Pavone (18 anni) al Veglione della Cambiale del 1963.
4) Gianni Morandi, con me. Domenico Bertoldi ( Menco "matto") e il Maestro Ernestino Ottaviani. Era la Cambiale del 1966.

visita al museo


Lo so, è un quadro un po' strano, ma mi piaceva ricreare l'atmosfera delle gallerie d'arte, sdrammatizzando e smitizzando. Se vi sembra che ho esagerato, fatemelo sapere. Io, nel frattempo mi sono divertito un mondo, perchè, quando dipingo, lo faccio sempre con spirito che potrei definire ludico. Qualcuno che l'ha visto l'ha voluto definire un po' troppo spinto, mentre un'altro mi ha detto che più che un quadro gli sembrava una vignetta. Forse avranno ragione entrambi, ma a me interessa aver raggiunto lo scopo che mi ero prefisso: giocare sul modulo "quadro nel quadro" e rendere le luci e ombre di certi ambienti ovattati.