12 luglio 2012
21 giugno 2012
LA MORRA
La partita alla morra ( a quattro ) giocata dentro un'osteria
fa parte ormai dei nostri ricordi. Anche perché in città non ci sono più osterie o bettole che chiamar si voglia. Oramai si sono trasformate in trattorie specializzate, ristorantini o , ultima moda in...pub. Ecco perché ho voluto rappresentare questa scenetta, che fa parte del mio bagaglio di cose viste e che meritano di essere raccontate. Ci sono stati periodi che la morra era proibita per motivi di pubblica sicurezza, in quanto a volte gli animi si riscaldavano e come minimo finiva in rissa, quando non ci scappava la coltellata. E' un quadretto ad olio su tavola , 30x43.
14 giugno 2012
2 giugno 2012
LA SQUADRA DELLA MATTONATA
1960
Da sinistra, in piedi: Gino Cacioppini ( Caciòpino), Aldo Picchi ('l Picchino), Arnaldo Giubilei ('l Tedesco),Pietro Santinelli, Vincenzo Venturelli ('l Mancino). Accosciati, da sinistra: Bruno Brozzi, Osvaldo Marinelli, Sergio Picchi ('l Picchio ), Franco Angelini ( Agnello ), Gianfranco Crocioni ( Mazzanghino ) e Giorgio Spelli..........
1 giugno 2012
31 maggio 2012
Il Vinsanto
Ho terminato oggi questo nuovo quadretto, del quale allego anche il bozzetto iniziale su tela. Ho qui voluto illustrare una scenetta che ho più volte riprodotta, in diverse varianti, per le etichette del vinsanto, che, via, via, ho disegnate per molti amici, guadagnandoci molte bottiglie di questo favoloso nettare che, per me, è veramente il re dei vini da dessert ( e ....da messa!). Non chiedetemi a quale ordine appartengano i miei fraticelli. Facilmente a qualche congregazione monastica di origine benedettina ( cistercensi, certosini ecc...). Quale giudice principale all'assaggio della nuova annata ho previsto l'Abate , quale particolare intenditore....
E' una dipinto a olio su tela misurante 50 cm.x 40. Come sempre , sono in attesa di un vostro giudizio, ci tengo! Se non volete apparire nei commenti del blog, mi accontento di una email.......
10 maggio 2012
5 aprile 2012
UNA BUROCRAZIA VERGOGNOSA
Ho inviato queste poche righe alle varie redazioni dei media locali, giornali e televisioni:
Vi invio questo pezzo, che potete anche pubblicare o elaborare come meglio vi pare, perchè è una situazione veramente vergognosa.....
Da qualche giorno gli anziani del comprensorio stanno vivendo un incubo senza via d'uscita. Si deve sapere, infatti, che i possessori del CERTIFICATO DI ESENZIONE DALLA PARTECIPAZIONE PER MOTIVI DI REDDITO ( e di età!), rilasciato dall'ASL N°1 di Città di Castello, in data 01/04/2011, però spedito solo tre mesi fa, ma essendo valido (non si sa perché) solo fino al 31/03/2012, si ritrovano con il documento scaduto. E qui iniziano i guai: gli utenti si sono rivolti ai propri medici di famiglia, che però si sono subito dichiarati incompetenti in materia e hanno indirizzato i loro pazienti al distretto sanitario. Ma anche qui, dopo qualche tentativo di risolvere il problema, hanno rimandato a casa i poveri amministrati, che non sapevano più a che Santo rivolgersi. Poi, finalmente, si viene a sapere che, sarà aperto un ufficio per il disbrigo di tale pratica presso L'Ospedale di Città di Castello, solo il pomeriggio, dalle ore 14,30 in poi, nella sala usata la mattina per la prenotazione dei prelievi per gli esami clinici. Sembrava tutto risolto. In fatti, anch'io, essendo un soggetto che rientra nella categoria, sono andato speranzoso all'appuntamento. Arrivato alle 14, 30, però, mi sono sentito dire che non distribuivano più i numeri per la precedenza perché superato il numero delle presenze ammesse. Con buona pace sono tornato a casa con l'intenzione di recarmi il giorno dopo, ma prima della distribuzioni dei numeri. Così ho fatto. Giunto in loco alle 13,30, mi sono trovato davanti circa duecento persone in fila , attendendo che iniziasse la distribuzione dei numeri. Ho provato ad aspettare, ma stretto nella calca, mi sono sentito venir meno e sono uscito e ora non so se avrò il coraggio di affrontare questo calvario. Ma nelle mie condizioni sono tantissime persone e tutte anziane e malandate, vista la categoria. Mi domando, ma dove vogliono arrivare con questa assurda burocrazia? Ci vogliono forse sfoltire? Quel certificato c'era stato spedito per posta, sulla base delle informazioni fornite dal Ministero Economia e Finanze, per le persone rientranti nelle categorie previste dal D.M. 11/12/2009 . Perchè , quindi, non l'hanno rinnovato d'ufficio , come la prima volta? Penso che ci sia qualche sadico addetto a complicare le cose facili.
Con ossequi,
Ubaldo Mariucci (Baldino)
29 marzo 2012
LA SPEZZATURA DEL MAIALE
Questa volta ho voluto esagerare. Sia come dimensioni (100x70), che come accuratezza di dettagli. Ma ne è valsa la pena, perché sono rimasto veramente soddisfatto del risultato. Ho raggiunto in pieni ciò che mi ero prefissato. Come potete costatare in quest'opera ho voluto ricreare il rito antico della spezzatura del maiale, che, ancora oggi, si celebra in tutti ( o quasi) i casolari di campagna , ma anche in qualche vicolo cittadino, a partire dal 17 gennaio, festività di Sant'Antonio Abate e prosegue per tutto il Carnevale, a volte, anche oltre, per buona parte dell'inverno.
Come ho già detto, la tela misura 100 cm x 70, è eseguita ad olio e, date le dimensioni e l'accuratezza ricercata dei dettagli, mi ha tenuto impegnato per oltre un mese, dedicandogli qualche ora quasi tutti i giorni, ma, come ho già detto e mi ripeto, sono rimasto soddisfatto. Cosa che non mi accade spesso........
16 febbraio 2012
26 gennaio 2012
ARIECCO GARIBALDI !


Sono costretto a ritornare sul tema dello spostamento del monumento a Garibaldi dal giardino della Piazza omonima, onde salvaguardarlo dagli attacchi dei licheni che già lo stanno danneggiando, verso una nuova collocazione. Proprio in questi giorni si riparla della nuova sistemazione di Piazza Garibaldi, per dar esecuzione al progetto Burri. Anche se la realizzazione di tali opere non sarà , sicuramente, a breve termine,
verrà certamente scartata la mia proposta di posizionare il suddetto monumento nell'aiola spartitraffico, di fronte a Palazzo Vitelli, dove una volta era la Fontana della Pace. Infatti, in quel luogo, se ben ricordo, era previsto il "Sestante" di Burri. Ritornerebbe quindi in auge la mia prima idea in merito. Cioè spostare la statua marmorea di Giuseppe Garibaldi in Piazza Matteotti, nel luogo dove una volta troneggiava quella di Vittorio Emanuele, attualmente ai giardini del Cassero. Mentre
quest' ultima, essendo di bronzo, corre meno rischi, dopo il restauro, dagli attacchi dei licheni, trovandosi anch'essa in mezzo alla vegetazione, lo stesso non si può dire per il marmo dov'è scolpito l'Eroe dei due Mondi, già vistosamente attaccato in molti punti, faccia compresa. Spero che chi di dovere prenda presto qualche decisione in merito, prima che sia troppo tardi. Il Monumento in questione è un'ottima opere d'arte, amato e voluto dal popolo tifernate e certamente sarebbe valorizzato in mezzo alla piazza centrale della città, entrando benissimo in simbiosi con i palazzi circostanti
( senz'altro meglio della facciata della Cassa di Risparmio!) e migliorerebbe la piazza stessa, che, dopo l'eliminazione del salvagente, con l'ultima pavimentazione, è un immenso deserto grigio. Io riprovo a tirare un........ " cuturlo" nello stagno, sperando che i cerchi si allarghino......
8 gennaio 2012
IL PROFESSORE
Proprio riguardando il post precedente, dove appare in tutte le foto, mi è venuto in mente di ricreare un ritratto postumo del mio grande amico, l' indimenticabile " Professore", Benito Albi Bachini per l'anagrafe. Anche in questo caso mi sono avvalso della memoria e di qualche foto. Il risultato è sotto gli occhi: per quello che mi riguarda, ho raggiunto lo scopo prefissomi. E', naturalmente, un esercizio di grande nostalgia e la gran voglia di ricordarlo, visto che sembra che ci si sia un dimenticati di questo personaggio , che di solito viene mentovato solo per le sue famose battute pungenti e la sua vita, frettolosamente giudicata dai più, un po' troppo sopra le righe. Invece l'ho ritratto mentre dipinge. Glielo dovevo. A proposito, qualche tempo fa furono raccolte le firme perchè gli fosse dedicata una via. La risposta dei cittadini è stata eccezionale, ma a tutt'ogginon si è visto niente.........
3 gennaio 2012
UN TUFFO NEL PASSATO.......





Questa mattina sono stato svegliato da Orlando Nardi, meglio conosciuto come Candeggio, il tornitore, grande collezionista di cose castellane e di fotografie d'epoca in particolare. Mi ha prestato alcune foto di alcuni veglioni degli anni passati, ai tempi del glorioso Comunale. Sono quasi tutte riferenti a varie edizioni del Veglione della Mattonata. Mi hanno riportato indietro di qualche anno! Sono riconoscibili tanti amici che, purtroppo, ci hanno lasciati. E' un elenco piuttosto corposo: Benito Albi Bachini ( il Professore), il Duca Luca, Alberto Barbanera, il Ciurchino, Giorgio "Pedana", il Chielino (Mario Chieli), Domenico Bertoldi ( Mencomatto!), Trueba (Ezio Capanni),il Cicamela ( Carlo Ceccarelli),Cemento (Giorgio Santinelli ), Enrico Ferri, Natale Bricca e tanti, troppi, altri............
2 gennaio 2012
LA GITA AL MARE
A parte i formato, che ho già usato altre volte, ma sempre per scenette dei vicoli, ho affrontato per la terza volta, il soggetto del mare. Ma, mentre nelle volte precedenti ho raccontato storie non nostre, come, ad esempio, nel dipinto L'ATTESA , dove ho illustrato la tragedia del mare con la famiglia del pescatore in ansia sulla spiaggia, di fronte ad un mare in tempesta, o nell'altro soggetto marino, con il panorama di ANTIBES, in Costa Azzurra, nellla pala odierna, invece, la scena che ho illustrato è quella delle famose gite domenicali al mare, che venivano organizzate qualche decennio fa. Quindi vi ho raffigurato un vecchio pulmann ( la Corriera ) della CAT, mentre più facilmente, il servizio veniva svolto dalla ditta MONTESI. Come tante altre volte, mi sono abbandonato ai ricordi di quel tempo che, pur essendo passato da diversi anni, mi è restato nella memoria insieme ai tanti ricordi della ormai lontana gioventù. E' un dipinto ad olio ( 83x18 ), il primo quadro finito nel 2012-
23 dicembre 2011
IL MIO AMICO PEROGATT


Nei giorni scorsi è venuto a mancare, all'età di 82 anni, Carlo Peroni, in arte Perogatt. E' stato uno dei più prolifici autore di fumetti e di cartoons. Ha collaborato con tantissime testate, come il vecchio Vittorioso, Capitan Walter, o il Giornalino, fino a poco tempo fa. Ha creato un numero infinito di personaggi, fra i quali, per notorietà, primeggia il pulcino Calimero, indimenticato personaggio dei Caroselli della nostra gioventù. Ci eravamo conosciuti nel lontano 1952, a Montepetrano, ad un campo scuola della G.I.A.C..Lui curava il giornalino del campo e mi scelse fra i suoi collaboratori. Fu l'inizio della mia passione per il disegno umoristico e per il fumetto. Già disegnavo per mio svago, ma da lui imparai ad usare la china , pennelli e penne. Siamo rimasti amici per molto tempo, ci siamo poi persi per un lungo periodo: Lui al nord, verso Como e , per lavoro, a Milano, io qui a Castello preso dal tram tram quotidiano del lavoro e riducendomi a disegnare e dipingere nel poco tempo libero. Raggiunta la pensione , mi sono finalmente dedicato con impegno a quello che era stato sempre poco più di un hobby, pur avendo nel frattempo fatta qualche mostra e diverse collaborazioni a giornali e riviste e all'illustrazione di qualche libro. Poi, un giorno, navigando in internet, mi imbatto sul blog di Perogatt , anzi, in due blog. Mi metto in contatto e così, dopo tanti anni ci siamo ritrovati, scambiandoci email e rivedendoci tramite webcam, su Skype. Questo fino a qualche tempo fa, quando lui ha iniziato a farsi sempre meno vivo, con intervalli ospedalieri, fino al messaggio della famiglia che, su Facebook, avvisava gli amici della sua partenza verso quelle nuvolette che tante volte aveva disegnato. Ciao, Maestro!
21 dicembre 2011
L'ORA DI CENA
L'ORA DI CENA è il titolo che ho dato a questo quadro, che ho appena finito. La scena è quella di un interno rustico, di sera, con la famigliola che si sta radunando per il pasto serale. Qui ho voluto giocare un po' con le luci e le ombre, soffermandomi anche sui piccoli particolari, come gli oggetti sulla tavola, compreso il raviggiolo disteso sulla sua coltre di felci. Penso di essere riuscito a ricreare l'atmosfera che mi ero ripromesso. E' un dipinto ad olio, su tavola di abete stagionata di 41,5 cm di base e alto 38 cm. Anche questo va ad aggiungersi agli altri quadri che sto preparando per la mia prossima mostra personale che avrà luogo qui a Città di Castello, presso la Sala Espositiva del Palazzo del Podestà, in corso Cavour, dal 3 al 15 Febbraio prossimo, col il patrocinio del Comune. Per gli inviti è ancora presto, ve li invierò al momento opportuno......
1 dicembre 2011
Via della Madonna
Anche questo quadro fa parte della serie" castellana" . Infatti vi ho ricreato la vita giornaliera di Via Della Madonna, nel quartiere Mattonata. Questa è una via dove la tradizione del rione è al centro di tutte le varie manifestazioni. Infatti anche la ormai centenaria e tradizionale Festa della Mattonata, originariamente, è iniziata da qui, da quell'edicola della Madonna, proprio per rendere omaggio all' effige della Vergine . I più vecchi ricordano senz'altro , nel secolo scorso, Pronto e Canelìno che andavano in giro per la questua "Pe la Madunnina de la Matonèta....".
Tutte le varie genti che hanno trascorso qualche tempo in questo rione, che è sempre stato una specie di purgatorio della città, dove si veniva ad abitarvi appena approdati per poi proseguire per altri lidi più allettanti....., hanno sempre avuto una particolare venerazione per questa Sacra Immagine. Tant'è che ancora, in certe particolari occasioni, come il mese di maggio o per la festa di ottobre, sono molti che tornano all'edicola per le loro devozioni. L'attuale effige è un ottimo affresco del pittore tifernate Marco Tullio Bendini, rimasto, purtroppo, sacrificato per circa mezzo secolo sotto uno strato di mattomnelline che facevano da sfondo ad un simulacro della Vergine Maria in ceramica. Grazie all'intervento della Società Rionale, sotto la presidenza di Mario Franchi, l'opera ha rivisto la luce e un adeguato restauro. Ma la tradizione ci racconta che in quel punto c'è sempre stata una immagine della Madonna, fin dai tempi più antichi e che intorno ad Essa che si sono sempre svolti i giochi tradizionali della Festa Rionale della Mattonata ( Palio dell'oca, albero della cuccagna, le pentolacce ecc..) fino a qualche anno fa, quando visto l'aumento del pubblico, molte attività si sono spostate in Corso Vittorio Emanuele.
Tornando al quadro, come si può vedere, sono tornato indietro di qualche anno, anche perchè avrei dovuto inserire fra i personaggi dipinti, qualche araba velata o qualche badante slava o dominicana. E' un olio su tavola di 48 cm di base x 43 cm d'altezza.
Tutte le varie genti che hanno trascorso qualche tempo in questo rione, che è sempre stato una specie di purgatorio della città, dove si veniva ad abitarvi appena approdati per poi proseguire per altri lidi più allettanti....., hanno sempre avuto una particolare venerazione per questa Sacra Immagine. Tant'è che ancora, in certe particolari occasioni, come il mese di maggio o per la festa di ottobre, sono molti che tornano all'edicola per le loro devozioni. L'attuale effige è un ottimo affresco del pittore tifernate Marco Tullio Bendini, rimasto, purtroppo, sacrificato per circa mezzo secolo sotto uno strato di mattomnelline che facevano da sfondo ad un simulacro della Vergine Maria in ceramica. Grazie all'intervento della Società Rionale, sotto la presidenza di Mario Franchi, l'opera ha rivisto la luce e un adeguato restauro. Ma la tradizione ci racconta che in quel punto c'è sempre stata una immagine della Madonna, fin dai tempi più antichi e che intorno ad Essa che si sono sempre svolti i giochi tradizionali della Festa Rionale della Mattonata ( Palio dell'oca, albero della cuccagna, le pentolacce ecc..) fino a qualche anno fa, quando visto l'aumento del pubblico, molte attività si sono spostate in Corso Vittorio Emanuele.
Tornando al quadro, come si può vedere, sono tornato indietro di qualche anno, anche perchè avrei dovuto inserire fra i personaggi dipinti, qualche araba velata o qualche badante slava o dominicana. E' un olio su tavola di 48 cm di base x 43 cm d'altezza.
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