15 gennaio 2009

BERTO E LA STORIA



Le vignette qui riprodotte son
o state prese a caso da una storia a fumetti, da me ideata e realizzata qualche anno fa, alla quale avevo dato il titolo : BERTO E LA STORIA. Inizialmente doveva essere pubblicata nel periodico pubblicitario dei Supermercati l'Abbondanza, come era avvenuto in precedenza con LE AVVENTURE DI €URINO, simpatica storiella sulla nascita della nuova moneta europea, ma dopo due o tre puntate la pubblicazione fu sospesa e Berto è rimasto riposto in un cassetto fino ad oggi.
Ora però, molto presto, sembra che Berto vedrà di nuovo la luce. Ma per ora......attendiamo gli eventi!




Comunque, tanto per darvi un'idea di cosa tratta la storia, vi premetto che Berto è uno strano personaggio: uno dei tanti figli di Adamo e Eva, viene dimenticato nell' Eden al momento della cacciata e vi resta finchè un angelo non lo trova e lo spedisce nel mondo, con gli altri uomini. Ma Berto, non avendo subito la maledizione, è praticamente immortale e così inizia la sua avventura. Partendo dall'età della pietra, vivrà tutte le vicende della Storia da protagonista. Lo troviamo arteficie delle più svariate scoperte, come il fuoco, i metalli, le armi ecc., testimone delle civiltà del passato: babilonese, fenicia, egiziana, persiana, greca e giù giù fino ai giorni nostri. Se questa storia, forse un po' strampalata, ma che mi ha tanto intrigato, vedrà la luce, ve lo comunicherò tempestivamente.

23 dicembre 2008

DA L'ALTRAPAGINA

RIporto qui sopra l'articolo di Cecilia Bruschi, pubblicato sul mensile l'altrapagina di Novembre, quale recensione all'ultimo volume a fumetti, da me realizzato per le
EDIZIONI PETRUZZI, con le ricerche ed i testi di Teresa Gambuli.
PER INGRANDIRE IL TESTO CLICCARCI SOPRA

19 dicembre 2008

TRE NUOVE SCENE DI VITA


L'ANFILATURA

























LA PARTITA A BRISCOLA
LA LETTURA




Eccovi tre nuove mie opere. Come al solito ho rappresentato anche stavolta la vita di tutti i giorni di quel mondo ormai in via di scomparsa definitiva, ma che è pur sempre bagaglio indistruttibile dei nostri ricordi e che mi piace raccontare , anche perché ne sono un testimone. Anche queste fanno parte
delle tele che sto preparando per la mia prossima mostra personale, già programmata per APRILE, dal 4 al 19, presso la Sala Espositiva del Palazzo del Podestà, in Corso Cavour, a Città di Castello. Da ora in poi dovrò darmi da fare per poter affrontare il pubblico e la critica con un numero decente di dipinti, anche se, naturalmente, esporrò anche opere meno recenti. Al solito aspetto un vostro commento, anche via e-mail, se non volete farlo sul blog.

25 novembre 2008

LA VITA DEI VICOLI

Non è la pima volta che cerco di illustrare la vita che una volta animava i vicoli dei quartieri più popolari della città. Anche questo è un falsh di memoria, di quando, ragazzetto mi aggiravo per i vicinati della Mattonata. Sono passati una sessantina d'anni, ma il mondo è talmente cambiato che sono convinto che un giovane d'oggi difficilmente potrà credere che una scenetta simile fosse per noi una realtà di tutti i giorni. Non è che mi senta proprio un vecchio, ma quando mi guardo un po' indietro mi rendo conto di quanti cambiamenti sono intercorsi in un periodo tanto breve. Sono comunque pronto a conoscerne altrettanti,...non si sa mai! Purtroppo sono convinto che il meglio l'abbiamo già visto!

12 novembre 2008

SAN FLORIDO


Oggi è una delle rare volte che mi vergogno di essere un " castelèno". Come avviene ormai da qualche anno, anche oggi, Festa dei Patroni di Città di Castello, Santi Florido e Amanzio, gli esercizi commerciali cittadini resteranno aperti. Anzi, quest'anno ci saranno anche le bancarelle del mercato settimanale, in piazza. E' cosa nota che i nostri Patroni non godano della popolarità dei loro confratelli, quali, tra i più vicini, Sant' Ubaldo a Gubbio, i Santi Ercolano, Costanzo e Lorenzo a Perugia, San Donato ad Arezzo o San Giovanni a Firenze, ecc.
E' chiaro che nessuno pretende che a qualche bambino del terzo millennio venga imposto il nome di Florido
(Fiordo per i castelèni!) come avviene ancora a Gubbio per Ubaldo (...o Baldo o Menco, sinnò l'arporto....), ma almeno il rispetto per la Festa dei Patroni, che dovrebbe essere la più importante dell'anno per una città che si rispetti. Invece, nonostante la sincera devozione di popolo, riscontrabile nell'affluenza alle varie cerimonie in Duomo, da qualche anno, i nostri amministratori hanno lasciato alla facoltà dei " bottegai " il tenere aperto o chiuso, col risultato che abbiamo sotto gli occhi. Si spiega così anche lo scarso interesse alla cerimonia della Donazione del Cero da parte delle varie Confraternite della Diocesi ed il fallimento dei diversi tentativi di ripristinare le Feste Floridane.
Allora è proprio vero: ...i veri Castelèni 'nn c'ènno piò!

7 novembre 2008

dalla Gazzetta di Parma

Per leggere l'articolo, pubblicato nella Gazzetta di Parma, dopo la visita di Teresa Gambuli e suo marito, l'avvocato Fabio Nisi, in quel di Sansecondo Parmense, patria di Angela Paola de 'Rossi , moglie, prima di Vitello, poi di Alessandro Vitelli e madre del Cardinale Vitellozzo, cliccaci sopra.

30 ottobre 2008

corsi e ricorsi della Storia

Questo è quanto scriveva Calamandrei cinquantotto anni fa..........................

clicca sopra il testo per ingrandirlo

29 ottobre 2008

LA GRANDE GUERRA

il ritorno dalla QUESTUA

Ho qui immaginato il rientro, piuttosto positivo, del frate cercatore dalla sua peregrinazione, di casa in casa, per tutto il territorio circostante, alla ricerca di qualche cosa , " a catando", in parole nostrane, e qui ricevuto dal Priore e dal Padre Guardiano. Volevo solo ricreare l'atmosfera di una tale situazione, alquanto normale, nella vita del convento.

17 ottobre 2008

14 ottobre 2008

LA MERIGGE

Ho chiamato questo dipinto " La Merigge", termine nostrano per l'ombra.
Ho voluto rappresentare la scena che, ogni mattina d' estate, quando il sole picchia sul serio, della gente che in Piazza di Sopra, per ripararsi dalla calura, si sposta tutta all'ombra di Palazzo Vecchio Bufalini , lasciando il resto della piazza praticamente vuoto. Tutti alla merigge, insomma!
E' un olio su faesite 50x40.
H

6 ottobre 2008