
Ho ascoltato il CD con tutta calma e sono rimasto veramente colpito dalla bravura, dal virtuosismo raggiunti in quell'occasione dall'eclettico "Brunino". Passando da generi diversi ( pop, etnica, jazz, classica e melodica ) è riuscito a creare delle suggestioni irripetibili passando da " Smoke gets in your eyes (Fumo negli occhi) di Kern con brani di Chopin, che poi ritroviamo in una Polacca contaminata da " Tea for two" e così via. Troviamo, per esempio, "Odio l'estate" di Bruno Martino che, come in un cocktail ben riuscito , sgorga nella " Toccata e fuga in re minore" di J.S.Bach. Ma non sono io chi possa descrivere un tale eccezionale evento, non avendo la preparazione musicale da competente, ma un orecchio per la buona musica sì e vi garantisco che ho provato stupende emozioni. Devo assolutamente ringraziare pubblicamente Bruno Mangoni per il graditissimo pensiero e mi auguro di poter avere l'occasione di sentirlo dal vivo quanto prima e, perchè no?, a Città di Castello, magari in un concerto organizzato dagli Amici del Festival(?).