03 febbraio 2010

UNA FERITA ALLA CITTA' DA IMPEDIRE!

Nonostante tutti i tentativi del Comitato di Quartiere Prato-Mattonata messi in atto per impedire che quest'obbrobrio di cementificazione di uno dei siti storici più importanti della città prenda defininivamente forma, sembra che quanto prima inizino i lavori di abbattimento dei vecchi capannoni della ex F.A.T.. Nelle varie riunioni sono emerse tutte le contraddizioni che caratterizzano l'andazzo che la nostra cittadina sta vivendo. Un menefreghismo imperante nella maggior parte della cittadinanza, come se questa ferita all'urbanistica non interessi tutta la comunità, è un avallo strisciante allo scempio che i nostri amministratori sono disposti a permettere , per il solito piatto di lenticchie. Per pochi milioni di contributo ci si appresta a devastare irrimedibilmente il centro storico, creando un ghetto ( si parla di 40 appartamenti ad affitto "sociale") dentro a due rioni già svuotati dagli abitanti, trasferiti nei quartieri periferici e occupati da una eterogenea popolazione multietnica. Si andrebbe quindi verso una grande colata di cemento, inserita in un ambiente particolarmente sensibile. Non dimentichiamo che l'ecomostro verrebbe incastrato fra la chiesa di San Domenico ed il suo chiostro, la chesetta della Carità, ultimamente assurta alle cronache per l'importante scoperta di affreschi , che la farebbero inserire fra le rarisime cappelle dei Templari, al vecchio ospedale, mirabile architettura settecentesca, colpevolmente lasciato in abbandono e degrado e, non ultima, la dimora Vitelli alla Cannoniera , sede della nostra prestigiosa Pinacoteca. Il tutto nel più assordante silenzio della stampa, ormai "velinizzata" da tempo. Se non ci sarà un sussulto di orgoglio cittadino,
il disastro sarà irrimediabilmente compiuto.

21 gennaio 2010

Ricordando Franco Molè

FRANCO MOLE'-1939-1996

C'eravamo conosciuti ad un campo scuola della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, la vecchia G.I.A.C. di Carlo Carretto, a Montepetrano, nelle Marche, tantissimi anni fa. Lui era il fratello minore di Nicola, allora dirigente del campo e oggi noto avvocato a Terni ed ex presidente di quella Provincia. Ci eravamo poi rivisti altre volte e fra noi
era sorta una bella amicizia, alimentata da i nostri sogni di adolescenti. Lui aveva una grande passione per il teatro ed io mi cullavo nella speranza di una carriera come illustratore di fumetti e di pittore. L'ultima volta che ci siamo incontrati è stato una cinquantina d'anni fa , sul treno per Roma. Mi recavo nella capitale per un appuntamento con un mio amico per un progetto di pubblicazione da parte della Mondadori di un nuovo periodico per ragazzi e nel quale eravamo coinvolti. Per vari motivi il progetto non andò in porto e la mia vita, già coinvolta dai programmi paterni nel commercio, prese tutta un'altra strada. Franco, che era salito a Terni, invece si recava a Roma per dare il via ai suoi sogni. Per lui, anche se i primi tempi furono, come quasi sempre accade, in salita, col tempo vide realizzati isuoi sogni. Nel 1969
fondò il Teatro della Ringhiera, di cui fu sempre il factotum e l'animatore. Fu regista, attore e autore di un teatro di sperimentazione, portando in scena opere di non facile fruizione. Pietre migliari sono state, fra tante altre, la messa in scena di: Voci intorno ad Oreste del 1969 e di Strafottenza carnale (1986). Successi cinematografici, come regista, l'ebbe , nel 1980 con Prima della lunga notte ( l'ebreo fascista), tratto dal romanzo di L. Preti, che aveva fra gli interpreti anche la moglie, Martine Brochard, e nel 1990 con La stanza delle parole, tratto da un suo libro e dalla , sempre sua, versione teatrale. Nel 1981 aveva recitato in Notturno con grida di E.Castaldi.
Un tumore l'ha stroncato il 18 dicembre 1996, a soli 57 anni. Claudia Cardinalel 'ha voluto ricordare con queste parole:- Era un attore straordinario. Con lui e sua moglie, Martine Brochard, abbiamo passato momenti indimenticabili. Era l' incarnazione della cultura, dell' eleganza e della dolcezza. Lo terrò sempre vivo nel mio cuore con il sorriso incancellabile e la sua estrema energia"
Addio Franco, anch'io non ti dimenticherò e ricorderò sempre, con gran rimpianto, i
nostri sogni adolescenziali.

11 dicembre 2009

AUGURI !

09 dicembre 2009

POMERIGGIO IN CASA

La scena si svolge in un interno: due ragazzine sono costrette a restare in casa causa il cattivo tempo. Questo è tutto quello che mi ero ripromesso di raccontare con questo quadretto ( un olio su tela con 50 cm. di base e 35 di altezza). Ho cercato di rendere la cupezza dell'atmosfera all'esterno, ho giocato col riflesso della bimba vicina alla finestra, senza ricercare reconditi messaggi. Il quadro è tutto qui.

PREMIO SCIURPA 2009

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Con queste motivazioni mi è stato assegnata la terza edizione del PREMIO ALBERTO SCIURPA per il 2009.
La premiazione ha avuto luogo presso il Centro Commerciale BELVEDERE, sabato 5 dicembre, durante una
bella serata, allietata e gestita dal favoloso gruppo pop- folck- castelèno PAGURO BERNARDO. Durante lo spettacolo si sono esibiti diversi bravi cantanti, allievi della scuola di canto di NOVAMUSICA e il bravo e intramontabile PINUCCIO BLASI, vincitore del Premio Sciurpa 2008 ( nel 2007 era stato assegnato a Gianni Ottaviani). Sono particolarmente orgoglioso di aver ricevuto tale premio, per la precisa volontà che ha di segnalare cittadini che si siano distinti nelle varie attività nell'ambito dell'arte e della cultura della nostra valle. Ringrazio quindi di cuore l'organizzazione, la Giuria e, particolarmente la famiglia di Alberto Sciurpa, che, con questa manifestazione, ricorda con affetto la giovane promessa in campo musicale, tragicamente scomparsa in un incidente stradale.



26 novembre 2009

LA PASTORELLA E IL CACCIATORE NEL BOSCO

Il titolo e la scena non lasciano dubbi su quello che il quadro racconta, quindi non mi dilungo, riservandomi di darvi i dati tecnici essenziali. Il dipinto è un olio su tavola di 70 cm di larghezza e 50 di altezza. L'ho appena finito e lo devo ancora incorniciare. E questo è tutto, per ora. Al prossimo post.

19 novembre 2009

UN MURALE AL CIMITERO

A novembre è tempo di visite ai cimiteri. Anch'io, come tutti, mi sono recato a quello monumentale cittadino, per onorare i miei defunti. Una volta compiuta la classica operazione del cambio dei fiori freschi e di pulitura dei vari loculi, accompagnate dalle giaculatorie di rito, ho preso a camminare per i vari viali, soffermandomi in continuazione davanti alle tante foto di persone e, purtroppo di tanti amici, che, sorridenti, mi salutavano. Come capita sempre in questi casi, ho incominciato anch'io
a meditare sulla provvisarietà della vita, con tutto quel che ne consegue e costatando, con grande tristezza, che la maggior parte degli amici e dei conoscenti oramai è lassù, alle "bachiuccole". Poi, camminando camminando, sono arrivato davanti alla cappella della famiglia Caldei. Il cancello era aperto, quindi sono entrato. Volevo controllare lo stato del murale da me realizzato nel lontano 1975, durante un periodo di ferie, forse a settembre. L'ho trovato in perfette condizioni e, avendo con me la fotocamera digitale, l'ho fotografato ed ora ho il piacere di farvelo vedere.L'ho controllato perchè, qualche anno fa, ho dovuto intervenire con un piccolo restauro per dei distaccamenti del fondo di preparazione. Invece questa volta ho potuto costatare che l'opera sembra fatta ieri. Mi sono tornate alla mente quelle giornate trascorse dentro la cappella, a dipingere, con qualche amico che veniva a curiosare o a tenermi compagnia. Mi ricordo di Puntello e Checchino Giombini che arrivarono " armati" con dei....Campari Soda! Anche Benito Albi Bachini mi è stato vicino, in quei giorni, senza però voler metter becco sul lavoro che stavo svolgendo. Caro Benito! Avrebbe mai pensato che, dopo una decina d'anni, sarebbe stato sepolto a pochi metri da dove eravamo!?

17 novembre 2009

LA PIOGGIA

Eccomi qua con un piccolo quadretto, appena finito, anzi, ancora fresco. E' un olio su tavoletta preparata con gesso acrilico, che misura 30 cm di base e 24 d'altezza.Ho voluto un po' giocare
con le luci, le ombre, i riflessi e i colori di una giornata di pioggia in città. Forse la presenza di una Vespa, di una Topolino, di una Cinquecento e di ( forse) un Leoncino , oltre alle fogge dei vestiti, ci fa pensare alla fine degli anni ' 50 e inizi '60. Tanto per essere sempre un po' retrò. In fondo erano gli anni della mia gioventù. O...no?!

15 novembre 2009

DUE NUOVI DIPINTI

SI VA IN FIERA - olio su tela - 35x50

AL TRAMONTO - olio su tavola- 30x40-

Come ormai prassi, eccovi le mie due ultime fatiche. Considerando che tutte due sono dentro i canoni della mia produzione, non credo che sia il caso commentarli. Invece gradirei vostri commenti, anche via e-mail, o preferibilmente qui sul blog. Ciao a tutti.

14 novembre 2009

Adesso basta sul serio!

13 novembre 2009

Le sorelle Bracardi nel Texas


Le sorelle Bracardi- (acrilico su tavola)

La signora CHERIE KING (al centro)


Navigando su Facebook ho ritrovato la bella signora texana che , tre anni fa, in visita nelle nostre zone, capitò al Castello Marchionale del Monte Santa Maria, dove , invitato dal Comitato per la festa d'autunno, avevo allestito una mostra dei miei dipinti più recenti. La trovai subito interessata alle mie opere ed, in particolare, al ritratto delle sorelle Bracardi. Questo mio quadro era già stato esposto ad una mia personale alla Sala Espositiva del Palazzo del Podestà di Città di Castello qualche mese prima, dove aveva riscosso un gran successo fra i castellani che le sorelle le avevano conosciute. Ricevetti all'epoca tantissimi complimenti, ma nessuna proposta di acquisto.
La signora, che non sapeva una parola d'italiano, invece mi fece capire che era decisa ad acquistare il pezzo e, strisciando il pollice con l'indice, mi chiese a quanto sarebbe ammontata la spesa. Naturalmente neanch'io parlavo l'inglese. Così, a cenni ci siamo messi d'accordo e ci siamo scambiati i rispettivi biglietti da visita. Sono così venuto a sapere che si trattava della signora Cherie King, di Wimberley, nel Texas. Quando poi il giorno dopo venne a casa mia per ritirare il quadro, ebbi la fortuna di avere a portata di mano mia figlia Giovanna, che con l'inglese se la cava bene, così abbiamo avuto modo di parlare un po' e sono venuto a sapere che una sua figlia ha una galleria d'arte, credo a Wimberley. Fatto sta che tutti i castellani erano innamorati...delle Bracardi, ma chi se l'è portato via doveva arrivare dl Texas. Con la signora King ci scambiamo spesso e-mail e siamo in contatto, ora anche in Facebook. Ma il problema della lingua è rimasto. Fortuna che col traduttore del PC qualche cosa si riesce a capire .

30 ottobre 2009

RITRATTO DI VECCHIO

Veramente questa volta è passato molto tempo dall'ultimo post. A parte il fatto che ho avuto diversi problemi di carattere tecnico sia con i PC che con i collegamenti, fra l'altro, non avevo granché da raccontare, salvo la voglia di sfogarmi sulla situazione della nostra democrazia. Ma il mondo dei Blogger è pieno di queste esternazioni ed io ho preferito soprassedere: sarei stato l'ennesimo farabutto comunista che non vuole accettare la supremazia dell'unto dagli italiani.
Meglio quindi tornare a parlare di pittura. Il quadro che ho appena terminato e che vi mostro in anteprima, come prassi ormai acclarata, è il ritratto, purtroppo a memoria, di un vecchio ormai scomparso, ma che ho sempre avuto in mente. Mi ricordo ancora i suoi occhi chiari e tristi, quando ci raccontava della sua unica grande avventura: la Grande Guerra, combattuta tutta in trincea, sul Carso, fra attacchi e ritirate, mentre i commilitoni cadevano vicini, come mosche. Me lo ricordo col suo cappottone, memoria, invece, della Seconda Guerra Mondiale, forse appartenuto a qualche ufficiale alleato. Questa è tutta la storia che sta dietro a questo mio pezzo. Ne sono rimasto abbastanza soddisfatto: sono riuscito a ritrarlo con la miglior somiglianza possibile. M'è venuta alla mente una riflessione, mentre impostavo queste due righe:
è una cosa veramente importante riucire a mettere su tela i ricordi. Forse è per questo che le mie opere, sempre più spesso, raccontano storie e personaggi di un passato che è ancora dietro l'angolo, ma che sembra ormai tanto lontano. Per i vostri commenti, come al solito, potete anche usare l' e-mail, se vi scoccia apparire nel blog.