27 marzo 2007

LA MIA MOSTRA A SANSEPOLCRO













SABATO 21 ARILE
ALLE ORE 18
PRESSO LA SALA ESPOSIZIONI
DEL PALAZZO PRETORIO
A SANSEPOLCRO

vernissage della mostra di pittura

BALDINO AL BORGO


La mostra resterà aperta fino al
I° MAGGIO ( compreso )

Saranno esposte circa trentacinque opere, ad olio, tempera, acrilico e tecnica mista, che vanno dal 1994 al 2007.


BALDINO NON E' SEMPRE SINONIMO
DI ....... CASTAGNACCIO!!!!

...a buon intenditor.......

22 marzo 2007

il ritratto di Livio


A dire il vero era molto tempo che avevo in mente di fare il ritratto a Livio Della Ragione, ma c'è voluta la sua dipartita per farmi decidere. Il risultato l'avete sotto gli occhi. A me sembra di aver raggiunto quello che mi ero prefisso: ritrarre Livio di qualche anno fa ( non molti), nel pieno della sua fantasiosa attività, e ritrarne, fin che possibile, lo spirito e l'anima. Ora siete voi che dovrete stabilire se ci sono riuscito. Io ,del mio, c'è l'ho messa tutta . Ho usato molte foto, fra quelle che avevo e quelle che ho trovato in internet. Mi piacerebbe avere un vostro giudizio, anche perchè avrei intenzione di esporre il quadro alla mia prossima mostra a Sansepolcro. Come al solito, se non volete fare i commenti sul blog, potete sempre mandare una e-mail al mio indirizzo:
baldino38@yahoo.it L'aspetto!

12 marzo 2007

Ciao, Livio!


Col sottofondo del canto di " Bella, ciao!" Livio ci ha lasciati, per sempre. Ma qualcosa di lui sarà sempre con noi: troppe cose ci ha tramandato. Ma per non cadere nella facile retorica, gli diciamo semplicemente: Ciao, Comandante e............... arrivederci!

9 marzo 2007

La Mostra di SAN LUCA



Dal 17 marzo SAN LUCA (Luca Santinelli) darà vita ad una mostra interessantissima imperniata sulla sua città, che poi è anche la nostra, con un particolare riferimento ai due personaggi da lui qui effigiati in due riuscitissimi ritratti: suo zio, il Marchese e il Duca Luca. Siete tutti invitati alla inaugurazione, che avrà luogo sabato 17 marzo alle ore 18,00presso la Sala Espositiva del Palazzo del Podestà, in Corso Cavour, a Città diCastello.

3 marzo 2007

Sant'Illuminato Eremita



L'otto luglio 1150 moriva nel suo eremo di Montalbano, presso Bonsciano, Sant'Illuminato, come riporta Elvio Ciferri nel primo volume dei
TIFERNATI ILLUSTRI, edito da l'altrapagina, nel giugno del 2000. Di questo santo, che fu il terzo patrono di Città di Castello e che oggi nessuno conosce, parlano molti storici locali, dal Muzi al Magherini Graziani. Il Certini, nel 1723, stampa ad Urbino una"Vita di Sant'illuminato Eremita,terzo protettore di Città di Castello (con Florido e Amanzio- n.d.B.) difensore dell'Accademia de' Signori Illuminati ed avvocato dell'Università dei Sartori. L'ho qui dipinto, su commissione, in un quadretto ad olio su tavola di 27x61 cm. Con il permesso del committente, sarà esposto, con un'altra trentina di opere, alla mia prossima mostra personale che si terrà a Sansepolcro nel mese di aprile.

1 marzo 2007

La Giorgina

La "giorgina" è il nome con il quale veniva chiamata nelle nostre campagne la fisarmonica, o organetto, con i tasti a bottone. Posted by PicasaHo qui raffigurato una scenetta invernale , in una cucina di campagna di qualche anno fa. Per passare il freddo pomeriggio, forse con pioggia o neve, la famigliola, o parte di essa, sta al calduccio del focolare, sbrigando ognuno qualche faccenduola, in attesa della bella stagione. Chi dovrebbe fare i compiti a casa, chi fa canestri e chi suona la "giorgina". E' un quadro ad olio, su tavola, di formato quadrato (37x37).

12 febbraio 2007

CHE TEMPACCIO !!!!!

Temporale improvviso, scroscio d'acqua, vento forte che spazza Piazza di Sotto e..... l'ombrello che non s'apre. Il povero pretino sembra predisposto al turpiloquio, ma la sua temperanza lo salverà. Ecco l'ultimo parto della mia tavolozza, forse non proprio nuovo come soggetto, ma avevo una tela piccola (24x33) ed è stata la prima cosa che mi è venuta in mente per un quadretto di ridotte dimensioni.

11 febbraio 2007

4 febbraio 2007

Quando si ballava al Teatro degli Illuminati





Molti di voi mi hanno scritto chiedendomi notizie e testimonianze dei bei tempi, quando a Carnevale si ballava al Teatro degli Illuminati, in particolare, negli anni '60 del secolo scorso. Mi accingo quindi a dare qualche ragguaglio con qualche foto di contorno, anche se con grande nostalgia: mi chiedete di parlarvi della mia gioventù e del periodo, forse non il più bello, ma senz'altro, il più spensierato della mia vita .
A quel tempo facevo parte dell' O.R.E.S.T., la società che aveva in gestione il Teatro Comunale per il periodo carnevalesco. L'uso del teatro per i balli di Carnevale risaliva ad una vecchia tradizione cittadina, ormai interrotta.
Oltre ai Veglioni organizzati dai Rioni o da partiti politici, negli anni dell'immediato dopoguerra, vi furono anche quelli di alcune associazioni di categoria, come i tipografi o della stampa. L'O.R.E.S.T. invece organizzava le date non coperte, il Veglione di fine d'anno, il Veglioncino di Carnevale, il Festival dei Bambini, pomeriggio dedicato ai più piccoli, con ricchi premi alle mascherine, che si teneva il giovedì grasso e, fiore all'occhiello del l'organizzazione, il VEGLIONISSIMO DELLA CAMBIALE.
A questo particolare evento, nell'arco delle quattordici edizioni che si susseguirono, ebbe come ospiti i maggiori cantanti o attrazioni di moda in quegli anni. Si alternarono sul palco Rita Pavone , Nico Fidenco, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, John Foster, La Roman New Orleans Jazz Band, The Rockers, Patty Pravo e tanti altri.
Famosi sono rimasti anche i Pomeriggi Danzanti della Domenica, spesso allietati da ospiti di grande successo come Mal dei Primitives, Johnny Dorelli, Il Quartetto Cetra, Claudio Villa, Nini Rosso, Alighiero Noschese, Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, ecc. ,ecc.
Mi riprometto di tornare sull'argomento e di riparlarne più esaurientemente. Nel frattempo potete chiedermi, anche per e- mail, eventuali notizie che più vi stuzzicano.

LE FOTO: dall'alto
1)Nico Fidenco firma autografi a delle fans.
2)Lucia e Tata del Quartetto Cetra con me, Goffredo Niccolini e il Bibi ( Antonio Guerrini ).
3) Rita Pavone (18 anni) al Veglione della Cambiale del 1963.
4) Gianni Morandi, con me. Domenico Bertoldi ( Menco "matto") e il Maestro Ernestino Ottaviani. Era la Cambiale del 1966.

visita al museo


Lo so, è un quadro un po' strano, ma mi piaceva ricreare l'atmosfera delle gallerie d'arte, sdrammatizzando e smitizzando. Se vi sembra che ho esagerato, fatemelo sapere. Io, nel frattempo mi sono divertito un mondo, perchè, quando dipingo, lo faccio sempre con spirito che potrei definire ludico. Qualcuno che l'ha visto l'ha voluto definire un po' troppo spinto, mentre un'altro mi ha detto che più che un quadro gli sembrava una vignetta. Forse avranno ragione entrambi, ma a me interessa aver raggiunto lo scopo che mi ero prefisso: giocare sul modulo "quadro nel quadro" e rendere le luci e ombre di certi ambienti ovattati.

28 gennaio 2007

VEGLIONE DELLA MATTONATA

Questo qui riprodotto è il bozzetto che ho realizzato per l'invito al Veglione Sociale del Rione Mattonata, che avrà luogo il 17 Febbraio prossimo. La scenetta racconta quanto avvenne tanti anni fa. Bisogna tornare con la memoria all'immediato dopoguerra. I vicoli della Mattonata dovevano sembrare ai tutori dell'ordine una zona da tener sotto controllo , dato che le pattuglie dei Carabinieri non mancava sera che non facessero controlli per le strade e, in particolare, nelle osterie del rione. Queste erano i soli punti di aggregazione dei giovani del vicinato. Vi si riunivano per giocare a carte, alla morra o, semplicemente, per stare insieme a chiacchierare, bevendo un buon bicchiere di vino e , molto spesso, anche qualcuno in più. Ed era in queste occasioni che più di una volta era nata qualche bega con alcuni militi dell' Arma. Ma quei giovani andavano anche un po' compresi: molti erano da poco rientrati dal fronte, dalla macchia o dai campi di prigionia dell'uno o dell'altro campo avverso. infatti c'era chi rientrava dalla Germania chi dall'America o dall'India ecc.. e tutti avevano una gran voglia di tornare a vivere una vita normale e , se possibile, migliore. Ma il lavoro non c'era per tutti e bisognava arrangiarsi. Ma la voglia repressa di tornare a vivere veramente era tanta che dappertutto si inventavano sale da ballo. Bastava un fondo e un'orchestrina rimediata o, spesso , un grammofono e qualche vecchio disco gracchiante. Ed è proprio in questo clima che nacque l'idea di riprendere l'antica tradizione del Veglione Rionale da tenersi al Teatro. E fu vera apoteosi: tutto il rione si organizzò . Le donne prepararono montagne di castagnole, di torcoli,crostate e di crostini "briachi". Fu scritto l'inno per l'occasione e che ancora si canta:
La Mattonèta al Vegghione và,
jucchellì, jucchellì, jucchellà,
cu le bele maschiòle vicino
e,sotobracio 'mm bel fiasco de vino.....
La sera stabilita, verso le nove, partirono tutti, sui carri e sui barocci tutti agghindati, fra stelle filanti, coriandoli e canti e si avviarono verso il Teatro, con una gioia in cuore che forse non avrebbero mai più riprovato, neanche nei tempi certamente migliori che sarebbero susseguiti. Ma prima di andare, i giovani lasciarono un cartello per i Carabinieri : 'STA SERA 'NN CI SEMO!. Ecco spiegata la scenetta del bozzetto. Io ero molto piccolo, ma il ricordo di quella sera non mi ha mai abbandonato.

25 gennaio 2007

PANORAMICA BITURGENSE


Questa veduta del centro di Sansepolcro l'ho pensata e realizzata con la mente rivolta al cittadino più illustre della amena cittadina dell'Alta Valle del Tevere del versante toscano, Piero della Francesca. Il formato, un po' strano, è voluto, per rendere visibile la splendida panoramica che comprende alcune fra le più storiche costruzioni della città.Le dimensioni sono contenute. L'opera, realizzata ad olio su tavola, misura soltanto 56,5 cm.di base x 11,5 di altezza.

21 gennaio 2007

LA POTATURA

Come da prassi, appena finito un quadro ve ne rendo subito partecipi. L'ho terminato oggi, dipinto ad olio su tavola. Misura 50 cm. di base e 30 d'altezza. La scena riprodotta non ha bisogno di spiegazioni. Fa, come sempre, rivivere un momento di vita qutidiana, visto e rivisto tante volte, magari senza prestarci un minimo d'attenzione. Io invece mi ci sono soffermato, con compiacimento e voglia di raccontare. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate. Potete farlo, se vi scoccia inviare commenti sul blog, anche come già molti di voi fanno, inviando una e-mail al mio indirizzo, che vi ricordo è: baldino38@yahoo.it.

20 gennaio 2007

calendario 2007












I QUADRI RIPRODOTTI NEL CALENDARIO 2007
DELLA TIPOGRAFIA-LEGATORIA TIFERNO













La Tipografia-Legatoria Tiferno ha voluto rendermi un graditissimo omaggio dedicandomi il calendario 2007.
Sono stati riprodotti sei miei quadri, più l'autoritratto(1997) di copertina. Ho appreso, con vivo piacere, che l'idea è stata molto apprezzata ed il calendario è andato letteralmente a ruba. Sono queste le soddisfazioni che mi danno la carica per continuare, nel mio piccolo, a dipingere le storie di vita qutidiana, di ieri e di oggi.
In ordine piuttosto sparso, sono quelli qui riprodotti i quadri scelti, tutti, in qualche modo, legati alla nostra città , Bracardi comprese.

13 gennaio 2007

Benito Albi Bachini


Ho ritrovato questa vecchia foto che ritrae Benito Albi Bachini in un abbigliamento particolare. Infatti è seminudo, in calzoncini corti e bombetta. E' una foto scattata tanti anni fa, credo, da Massimo Antoniucci, a Celle, dove Benito si era da un po' di tempo trasferito, ospite di Ezio Mari. Alla maggior parte delle persone può sembrare una posa, quanto meno, strana, ma non per chi ha conosciuto il " Professore ".
Delle tante foto in circolazione, secondo me, questa è quella che ci ridà la spontaneità, la voglia di vivere, la libertà assoluta nelle quali Benito ha improntato tutta la sua vita. Sono ormai più di vent'anni che ci ha lasciati, ma il ricordo della sua arte, della sua intelligenza ( che qualcuno ha voluto definire "sciupata"), della sua arguzia, della sua prontezza di spirito, non ci abbandoneranno mai. Ci vorrebbe una intera biblioteca per raccontare i motti, le battute e gli aneddoti che di Benito hanno fatto un mito. Prima o poi a qualcuno toccherà prendersi l'onere di scivere tutto, prima che l'oblio ricopra tanti bei ricordi.

12 gennaio 2007

La vita nel vicinato


La scena che ho riprodotto in questo quadretto, purtroppo, non è più possibile riviverla. Dagli angusti vicoli delle nostre città sono scomparsi gli artigiani, trasferitisi ormai nelle zone industriali. Ma anche gl abitanti dei centri sorici sono emigrati nei nuovi quartieri residenziali, lasciando le vecchie casette disabitate, o affittate (remuneramente!) agli estracomunitari di varia provenienza. Mi piace dipingere queste scene di vita del nostro recente passato, un po' perche, forse, ne sento una certa nostalgia, poi, per dare una testimonianza di un modo di vivere che è scomparso, anche perchè la macchina fotografica non entrava spesso nei vicoli e quindi sono rare le fonti di documentazione.Il quadro è dipinto ad olio su tavola e misura 47 cm.di base x 21 di altezza. E' il primo datato 2007.

4 gennaio 2007

Auguri a tutte le...Befane!




Sfruttando il vecchio manifesto, da me realizzato, l'anno scorso, in occasione della Befana dei Vigili del Fuoco, faccio i migliori auguri di buon 2007 a tutte le signore e signorine di mia conoscenza. Se si offendono.....hanno la coda di paglia. Buon Anno e Buona Befana a tutte!!!!

31 dicembre 2006

Mercatino in piazza Berta

La scenetta che ho illustrato in questo dipinto ha il sapore del passato e non poteva essere diversamente, dato che la torre, che troneggia in mezzo alla piazza principale di Sansepolcro, oramai non c'è più. Non c'è perché è stata fatta saltare in aria dai tedeschi in ritirata, durante l'ultimo conflitto. Ho dipinto questo quadro in omaggio agli amici biturgensi, che hanno ancora un gran ricordo e tanta nostalgia della torre di Berta.


Qui ho riprodotto l' llustrazione che avevo dipinto qualche anno fa per un calendario e che racconta il brutto episodio della distruzione della torre.L'originale è negli Stati Uniti, in casa dell'amico Fausto Braganti, biturgense d.o.c.