
Meglio quindi tornare a parlare di pittura. Il quadro che ho appena terminato e che vi mostro in anteprima, come prassi ormai acclarata, è il ritratto, purtroppo a memoria, di un vecchio ormai scomparso, ma che ho sempre avuto in mente. Mi ricordo ancora i suoi occhi chiari e tristi, quando ci raccontava della sua unica grande avventura: la Grande Guerra, combattuta tutta in trincea, sul Carso, fra attacchi e ritirate, mentre i commilitoni cadevano vicini, come mosche. Me lo ricordo col suo cappottone, memoria, invece, della Seconda Guerra Mondiale, forse appartenuto a qualche ufficiale alleato. Questa è tutta la storia che sta dietro a questo mio pezzo. Ne sono rimasto abbastanza soddisfatto: sono riuscito a ritrarlo con la miglior somiglianza possibile. M'è venuta alla mente una riflessione, mentre impostavo queste due righe:
è una cosa veramente importante riucire a mettere su tela i ricordi. Forse è per questo che le mie opere, sempre più spesso, raccontano storie e personaggi di un passato che è ancora dietro l'angolo, ma che sembra ormai tanto lontano. Per i vostri commenti, come al solito, potete anche usare l' e-mail, se vi scoccia apparire nel blog.